La malga - un tempo sede del casaro - è utilizzata oggi dai Dolomitenfreunde/Amici delle Dolomiti quale campo base per gli interventi annuali di restauro del Museo all’aperto. La si raggiunge rapidamente sulla strada forestale che passa accanto al Grünsee/Lago Verde, oppure direttamente risalendo il sentiero sul versante erboso.

La malga venne completamente distrutta all’inizio del conflitto, nel 1915, e fu poi ricostruita nel dopoguerra.

Immediatamente a monte dell’edificio si trovava l’unico accampamento militare predisposto già in tempo di pace, che fu in gran parte distrutto dalle artiglierie italiane e poi dopo la guerra demolito in applicazione delle disposizioni del Trattato di St. Germain.​

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Nella malga si trova anche la stazione di valle della teleferica storica che porta sul Pal Piccolo, realizzata in base alla stessa documentazione progettuale utilizzata per i numerosi altri impianti di questo genere presenti sul fronte alpino.

D’estate la teleferica costituisce la spina dorsale di tutti gli interventi di lavoro sul Pal Piccolo, consentendo di trasportare in vetta non solo il bagaglio dei volontari ma anche il materiale da costruzione, i generi alimentari e soprattutto l’acqua.

Partendo da qui si può raggiungere il Pal Piccolo a piedi, salendo lungo il "Landsturmweg".

Teleferica 67a

​​​Progetto: Ufficio tecnico e geodetico militare

Realizzazione: Plotone teleferisti/Compagnia speciale Pionieri, con il supporto della 2a Squadriglia del 3° Stormo Elicotteri

Esercizio: Dolomitenfreunde/Amici delle Dolomiti

Caratteristiche tecniche:

Dislivello: 550 m
Campata libera: 1.048 m
Carico utile: 180 kg
Durata di percorrenza: ca. 15 min

La decauville, anch’essa ricostruita in base ai progetti originali, serve a trasferire i materiali dal piazzale scarico veicoli alla teleferica.